Il sapore e l’aroma ricchi lo rendono un gioiello della cucina mediterranea

Nell’edizione online di Glas Istre del 22.10.2023, il vicepresidente dell’Associazione Tartufai Istria, sig. Ivan Vukadinović, ha evidenziato l’importanza della protezione del marchio del Tartufo Bianco Istriano.

Il processo è lungo, ha affermato Vukadinović, aggiungendo che la protezione dell’indicazione geografica è importante anche per promuovere il tartufo bianco istriano, che acquisterebbe così ulteriore visibilità.

“Per la Regione Istriana sarebbe importante avere, dopo il prosciutto istriano e altri prodotti, un altro marchio che promuova la regione e arricchisca l’offerta turistica. Per noi cercatori di tartufi significherebbe sicuramente una migliore protezione dell’habitat e una posizione migliore sul mercato”, ha sottolineato Vukadinović.

Glas Istre, edizione online del 22.10.2023

Il capo del Dipartimento Amministrativo per l’agricoltura, la silvicoltura, la caccia, la pesca e la gestione delle acque della Regione Istriana, dott. Ezio Pinzan, afferma che sarà sicuramente un processo lungo.

“Non ci sono molti esempi di funghi protetti a livello dell’Unione Europea, ma noi ci proveremo. È importante proteggere il tartufo bianco istriano perché come marchio stimola il consumo di altri prodotti locali autoctoni. Nella gastronomia, insieme al tartufo bianco istriano si consuma il nostro vino, la malvasia e il terrano, l’olio extravergine d’oliva, c’è come antipasto il prosciutto istriano, il formaggio di pecora istriano, la carne di boškarin, il bovino istriano, nel dessert il miele istriano, e tutti questi sono prodotti protetti. Il motivo per venire in Istria è il sole e il mare, il secondo motivo è l’enogastronomia. Nella bassa stagione il primo motivo è l’enogastronomia, e il protagonista dell’enogastronomia e delle visite in Istria è il tartufo bianco istriano”, ha sottolineato Pinzan.

Glas Istre, edizione online del 22.10.2023

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